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Gli appelli di Articolo 21
Non chiamatele piu' morti bianche
Vorremmo rivolgere un appello al mondo dell'informazione: non chiamate più le morti sul lavoro con il termine "morti bianche" e "tragiche fatalità". Sono due termini che ci offendono, e offendono in particolar modo i familiari e la memoria dei morti sul lavoro. Queste morti non sono mai dovute al fato o al destino cieco e beffardo, ma perchè, in molti luoghi di lavoro, non vengono rispettate neanche le minime norme per la sicurezza sul lavoro. Queste non sono "morti bianche", quasi fossero candide, immacolate, innocenti, ma sono morti sporche, anzi sporchissime!!! In queste morti c'é sempre un responsabile, a volte più di uno. E' anche partendo dal linguaggio che si combatte una battaglia di prevenzione e per la sicurezza. E chiediamo ai mezzi di comunicazione anche di tornare ad accendere i riflettori su questo bollettino di guerra quotidiano. Affinchè il tragico contatore dei morti, degli infortunati, degli invalidi si possa finalmente arrestare.

NUOVE ADESIONI: Monica MAGGIONI (Responsabile Speciali Tg1), Niccolò RINALDI (Deputato al Parlamento europeo, Vice Presidente del Gruppo ADLE - Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa, Capo delegazione dell'Italia dei Valori) ,Maria Antonietta Farina COSCIONI (Deputata radicale, segretario commissione Affari Sociali della Camera), Sergio COFFERATI(parlamentare europeo), Walter PASSERINI (ex Direttore di Corriere Lavoro ed ex responsabile di Job 24, attualmente curatore di Tuttolavoro della Stampa), FIM-CISL NAZIONALE, Sinistra e Libertà (SEL), Forum Nazionale Sanità di SEL, Claudio SARDO (direttore de "l'Unità"), Marco SODANO (giornalista de "La Stampa") Dino GRECO (direttore di Liberazione), Don Luigi CIOTTI (presidente di "Libera"), Rassegna.it

PRIMI FIRMATARI: Marco Bazzoni, Stefano Corradino, Giuseppe Giulietti, Elisabetta Reguitti, Santo Della Volpe, Paolo Pacifici

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Lista dei firmatari

  • Accornero Roberto ()
  • ADvKFwgpzI PFatYbQiWnrk (xlLfewitUrgrqZPCTG)
    McVNuQ , [url=http://solkexhjzpdp.com/]solkexhjzpdp[/url], [link=http://ktxyudbaxgfx.com/]ktxyudbaxgfx[/link], http://dlnptodigepa.com/
  • Alaimo Gaetano (OPERAIO)
  • alfonsi maria francesca (giornalista rai)
  • ALHAIQUE DIEGO ()
  • ALIOTI GIANNI (sindacalista)
  • amateis walter (operaio)
    Firmo l'appello..
  • amati daniela (impiegata)
  • amatucci pompilio (impiegato)
  • Ambrosin Alessandro (giornalista)
  • Ambrosin Alessandro (giornalista)
  • angela piera (impiegata)
  • angeleri claudia ()
  • angoli paola (insegnante)
  • annoni lina (infermiere professionale)
  • anselmo ettore ()
  • Antona Tommaso ()
  • Arini FRANCESCO (Operaio)
    E' una battaglia culturale che occorre esercitare con tutti i mezzi a disposizione affinchè cambi la percezione esistente
  • armani vittorino (tecnico della prevenzione)
    ...non è mai colpa dell'infortunato, se avviene l'infortunio...
  • Astradi Margherita ()
  • AURORA FULVIO (giornalista)
  • Azzaroli Silvia (Scrittrice)
  • bagaglio andrea (Medico del Lavoro)
    chiamatele come volete, ma sono sempre morti ,con tutta la loro tragicità
  • Bagnarelli Alessia (Studentessa)
  • Barbato Rossella (Studente/Disoccupato)
  • barberi riccardo (docente universitario)
  • Barbieri Roberto (maestro elementare)
  • BARILARO FRANCESCO (GIORNALISTA)
  • Bartolini Rosana (insegnante)
  • Bartolucci Daniele ()
    Sì, non bisogna chiamarle più morti bianche, innanzitutto perché il colore del sangue è rosso, poi perché sul lavoro muoiono quasi esclusivamente degli uomini (italiani o stranieri che siano), i quali sono costretti dalle circostanze, dalla vita, dal fatto di appartenere al sesso maschile (quindi al sesso sacrificabile anche in guerra), a svolgere i lavori più faticosi, rischiosi e degradanti. A quando una manifestazione sindacale che evidenzi ciò? Quand'è che i politici, Napolitano compreso, ne parleranno?
  • Battaglia Francesco (DISOCCUPATO)
  • Battaglia Stefano (Operaio)
  • Battaglia Emanuela (Studentessa)
  • Battini Davide (Sindacalista)
    Aderisco alla campagna per quella che è una delle più grandi tragedie del nostro tempo.
  • battipaglia carmine (metalmeccanico)
  • Belcuore Michele (Operaio)
  • Belli Massimo (Perito industriale)
  • Bellotti Paolo (Insegnante)
  • benuzzi paolo ()
    Ad ogni lavoratore ucciso, 10 parlamentari estratti a sorte licenziati e senza pensione.
  • bernardin marilena (insegnante)
  • berrittella juanito giovanni ()
  • Bertini Marco (praticamente disoccupato)
  • Bertoni Roberto (Studente e giornalista)
    Siamo di fronte ad una strage insopportabile. No, non chiamiamole più morti bianche!
  • Bertoni Roberto (Studente e giornalista)
    Non chiamiamole "morti bianche", soprattutto dopo quello che è accaduto al povero Francesco Pinna.
  • Besana Grazia (Pensionata)
  • Biancalani Anna (pensionata)
  • bianchi marina ()
  • Bianchi Mario ()
  • Bianco Leandro (Studente)
  • Binetti Claudio (Musicista)
  • Bisegna Augusto (impiegato)
  • Blum Isabella (traduttrice e docente di traduzione)
  • boccuzzi antonio ()
  • Bombarda Mauro (Operaio)
    E' assurdo, accettare di morire di lavoro per negligenza e inosservanza delle leggi sulla sicurezza sul lavoro, sfruttando il bisogno materiale, di dover accettare di lavorare, per poter assicurarsi uno stipendio vitale, in qualsiasi condizione pur sapendo di rischiare la vita. Ma ancora peggio, sentir definire queste povere vittime, in modo talmente candido "morti bianche" da far sembrare queste morti come le voci di quei cori di bimbe e bimbi definite per l'appunto "bianche"
  • Bona Gabriella ()
  • Bono Mariapaola (commerciante)
  • Bonomo Carla (casalinga)
    E' ora di mettere fine a una strage che ci esclude dai paesi civili
  • Bontempi Antonella (casalinga)
    spesso dicono "distrazione"...che vergogna!!
  • Borelli Piero (pensionato)
  • borgarelli stefano (insegnante )
  • Bozzetti Gabriele (pensionato bancario)
  • BRAGHINI MONICA (impiegata)
  • brandoni federica ()
  • Breyhan Barbara ()
  • BRIGLIA DANIELE (impiegato - R.S.U.)
  • brivio cesare ()
    Non chiamiamole morti bianche e ricordiamo che il 95% dei morti sono maschi: sono morti azzurre! L'augurio è che si smetta di nascondere la realtà del massacro di genere sul lavoro, nei carceri, sulle strade, negli ospedali per malattie da vita usurante, nelle morti da suicidi maschili per disperazione, nelle sedicenti azioni di peacekeeping con le solite palle femministe: la più gigantesca operazione di falsa coscienza mai operata dal potere per nascondere la realtà dello sfruttamento bestiale dei lavoratori.
  • Brunini Alessandro ()
    Basta chiamarle così! E dignità della notizia.
  • buble anna carmela ()
  • Buongiorno Elda ()
    VERGOGNA!
  • BUONOCORE domenico (studente)
  • BURLA MONICA ()
  • Cacciante Francesco (Studente)
  • Cadeddu Amalia (pensionata)
    Chiamiamo in causa il nuovo governo. La ministra della giustizia e quella del lavoro.
  • Calabrese Claudia (Insegnante)
  • Calabrese Carmine (Giornalista)
  • Calcagno Chiara (Giornalista)
  • Cannizzo Filippo ()
  • Cannizzo Filippo ()
  • Cappelletti Lorenzo (operaio)
    Condivido pienamente il testo
  • carcangiu marino (pensionato)
  • careri giuseppe (pensionato Rai)
    L'appello va inoltrato, oltre al mondo dell'informazione, a tutte quelle aziende che trascurano le misure di sicurezza dei propri dipendenti che concorrono con il lavoro alla loro ricchezza!
  • Carmignati Renato ()
  • Carosio Claudio (Pensionato)
    Assassinati : dal profitto.
  • Carrella Marco ()
  • Casa della Cultura Enzo Biagi ()
  • Cascioli Michele (giornalista freelance)
  • cassano mauro (studente)
    Aderisco all'appello.
  • Castagna Chiara (insegnante)
  • Castelli Paolo (Pensionato)
  • Catalano Serena ()
  • Catalano Serena ()
  • Cavazzini Giovanna (Pensionata )
  • Cecere Nicola (Impiegato)
  • celiku celiku lulzim (operaio)
  • Cerisara Corrado (Metalmeccanico)
  • Cerisara Corrado ()
  • Cesaroni Davide ()
  • Cestone Agnese (architetto)
  • Checchi Franco (Webmaster)
  • chiarello vinceno ()
    andare al lavoro con la certezza di tornare e riabbracciare i miei figli è un diritto inviolabile
  • Chirico Angela (Giornalista)
  • ciccolella francesca ()
  • Cilenti Franco (impiegato (RLS asl - giornalista))
    La strage di lavoratori sui luoghi di lavoro è una strage del sistema economico e politico. Gli industriali, gli esecutori
  • Cimaglia Maria Cristina (Ricercatrice)
  • Cinti Christian (giornalista)
  • Ciolella Marco (pensionato)
    A tutti quelli che straparlano del valore della vita, a tutti quelli che ci raccontano che questo è l'unico mondo possibile, dobbiamo dire che queste morti non sono più accettabili e che non le chiameremo più bianche.
  • cipolletta ferdinando (operaio)
  • ciurli massimo (Operaio)
  • coccheri manola (insegnante)
  • Cofferati Sergio (Parlamentare Europeo)
  • cometto giulio (operaio)
  • condorelli nella ()
  • Conti Alessandro (Tecnico teatrale-rls )
  • Conti Fabio ()
    Mi associo a tale iniziativa, evidenziando al tempo stesso ed al pari di altri, che a morire sul lavoro sono quasi sempre gli uomini. Ragion per cui invito i sindacati, il presidente Napolitano, i giornalisti e chi di dovere, ad evidenziare il sacrificio maschile, ossia quello che le femministe e i mass media non fanno mai.
  • coppa pierfrancesco (impiegato metalmeccanico)
  • Corsonello Lucia (impiegata)
  • Corvaglia Luigi (Ingegnere)
    Bisogna sfoltire, e di molto, l'attuale normativa sulla sicurezza. Che serve solo alla produzione infinita di inutili elaborati cartacei e puntare tutto su prevenzioni e controlli. Un altra cosa. Questa è anche una tragedia di genere. Quello maschile. Questa è una balorda strage di uomini.
  • Cosmovici Andrea (artigiano)
    Sottoscrivo l'appello contro le morti bianche.
  • Cossu Marina (impiegata)
  • Crosa Sergio (sindacalista)
  • Cupidi Emanuele (Operaio chimico (RLS))
  • Cutarelli Giovanni (operaio (RSU))
    basta veramente poco per evitare tragedie. (prevenire e meglio che curare)
  • dalle carbonare maria caterina (pensionata)
  • Damiani Bruno (ispettore P.A.)
    La sicurezza come è noto no fa cassa per i lavoratori, spesso tute le norme previste per sostenere e tutelare la vera icolumità dei lavoratori vengono costantemente disattese ed ignorate. Vale la pena richiamare alla memoria quanto recentemente ricordato da quella piccola parte che fa vera informazione, in merito alle vicende Tissen Group,Viareggio e quante altre di rilevanza mediatica sicuramente meno "importanti" di cui per omertà non se ne fa menzione, dove i mass media non arrivano e non devono arrivare. Solidarietà a tutti coloro che in prima persona sono stati coinvolti nell'amaro processo,con la speranza che non si molli mai la guardia.
  • de Carolis francesca (giornalista)
    Le parole... andrebbero maneggiate con piu' cura, le parole. Hanno in se', sempre, l'idea che abbiamo delle cose che indichiamo. "Morti bianche": come sepolcri imbiancati, tradiscono ipocrisie vigliacche....
  • de falco antonietta (ricercatore)
  • de giovanni angelica (pensionata)
  • De Maio Rosanna ()
  • de martino laura ()
  • De Nunzio Carla (docente)
  • de pieri fabio (consulente sicurezza)
    è importante la sensibilità e l'informazione di tutti i soggetti interessati, molti situazioni pericolose si potrebbero evitare applicando le regole del buon senso, andrebbe approfondito e generalizzato il controllo di quanto pèrevede la legge.
  • De Rosa Alida (Impiegata)
    SI, sono Morti sporche, per mancanza di prevenzione e sicurezza. A questo punto dire che sono omicidi!
  • Deidda Beniamino (magistrato)
  • Della Volpe Santo (Giornalista Rai Tg3)
  • Desantis Sandro ()
    Sentiamo ripetere spesso che le donne sono relegate a fare lavori malpagati, senza sbocco, in ambienti di lavoro miserabili come le fabbriche. Ma come chiunque di voi sa, la quasi totalità dei mestieri più pesanti, più nocivi, più pericolosi - e consequenzialmente mortali - sono svolti da uomini e non da donne. "Piccolo particolare" sul quale i mass media, le femministe, i politici, i sindacalisti, etc, sorvolano regolarmente e allegramente. Immaginate cosa accadrebbe, e sarebbe già accaduto, se a morire sul posto di lavoro fossero quasi esclusivamente le donne. In ogni dove si urlerebbe ancor di più alla "sporca società maschilista che opprime le donne" e al consequenziale, brutale "feminicidio". Faccio altresì notare che questa è la realtà di tanti altri Paesi. Per esempio, anche negli USA, ogni giorno muoiono sul lavoro tanti uomini quanti mediamente ne morivano in Vietnam in una giornata. Per concludere: sarebbe anche il caso di smetterla di chiamare le vittime sul lavoro "morti bianche", perché considerando che nella sola Italia il 96/97% delle suddette vittime appartiene al sesso maschile, si dovrebbe parlare di "morti azzurre".
  • Di Berardino Barbara ()
  • Di Giandomenico Felice (Psicologo)
    E' ora di dire basta a questi infami omicidi sul lavoro. Sono tra gli aspetti più iniqui e degradanti della società contemporanea.
  • Di Marco Mauro (())
  • Di Martino Marcello (Insegnante (Sindaco di Taranta Peligna CH))
  • Di Matteo Ylenia ()
  • Di Meo Andrea (disoccupato)
    Sono omicidi in nome del massimo profitto a tutti i costi e del massimo sfruttamento dei più deboli, della stessa vita umana che non vale più nulla.
  • Di Nucci Vincenzo (Tecnico della Prevenzione)
  • Di Virgilio Giacomo ()
  • Do Simone (studente)
  • Dobrowolska Alicja (OSS)
  • Donatiello Donato (operaio in mobiltà)
  • dozzini giovanni (giornalista)
  • Dubini Rolando (avvocato)
    Non sono morti bianche, sono una vergogna per un paese civile e troppo spesso dei cgravi atti criminali.
  • eFAWFsVsOtNrbaJy glcbww (yOCdiyTzWda)
    obEpLC nkfckpyalyzt, [url=http://bsxbwjdoogsj.com/]bsxbwjdoogsj[/url], [link=http://nexyoiqbxnaw.com/]nexyoiqbxnaw[/link], http://iezrbafwwlci.com/
  • ermini armando (pensionato)
    Non morti bianche dovrebbero essere definite, ma un vero e proprio "maschicidio". Infatti l'oltre 96% dei morti sul lavoro è di sesso maschile. Il perchè è semplice. I lavori più duri e più pericolosi se li sobbarcano, da sempre, gli uomini. E naturalmente mai qualcuno ha avanzato, per questi lavori, la proposta di "quote rosa" in nome delle "pari opportunità". Intendiamoci, non sarò certo io a richiederle perchè sò che il rischio e il pericolo sono cose da uomini. Voglio però, oltre naturalmente al fatto che il rischio venga ridotto al minimo, che agli uomini sia riconosciuto questo merito che va a beneficio di tutti. Per fare questo occorre, intanto, non nascondere la verità dietro un linguaggio edulcorato e politicamente corretto. No, le morti bianche non esistono, esiste invece l'ecatombe di uomini. E' ora che lo si dica.
  • fabris valentina ()
  • Falchi Ambretta (pensionata)
  • falco silvia ()
  • Falorni Fabio (Operaio)
    Posso solo essere in accordo. Quasi sempre queste morti sono omicidi. www.ruggero-toffolutti.org "Ass. Naz. Contro le morti sul lavoro"
  • fanunza marinella (infermiera)
  • favale marco (giornalista)
  • favorito massimo (operaio)
  • fenili avio ()
  • Ferragina Fortunata (Casalinga)
  • ferrante stefano (giornalista)
  • ferrara riccardo (impiegato metalmeccanico)
  • Ferrari Emanuela ()
  • Ferrero Paolo (Segretario Rifondazione Comunista)
  • Figus Oscar ()
  • Fiorini Maria (Pensionata)
  • Fiorito Antonella (impiegata metalmeccanica)
  • Fogli Arnaldo (Tecnico metalmeccanico)
    Io me la sono cavata,ne porto i segni sul mio corpo
  • Fois Gianfranca ()
  • folino rosa (operaia metalmeccanica)
  • fontana alberto ()
  • forlese vladimir (scrittore)
  • Fornetti Paolo (Libero professionista)
  • Fragasso Stefano ()
  • Francia Raffaele (impiegato)
  • fresca giulia (ingegnere -giornalista)
  • Frigerio Mariadele (casalinga)
  • Frignani Andrea (operaio)
    caduti per la patria!!!!!
  • Frullini Silvano (Pensionato)
  • fsqLjsXlLd iLVRIlMbMONksfawX (aVYvkTbHe)
    IXOETS , [url=http://jitvnhtsfzyt.com/]jitvnhtsfzyt[/url], [link=http://ivkyvqcbdkql.com/]ivkyvqcbdkql[/link], http://ujmatjrowjzx.com/
  • Fulfaro Tommaso (Pensionato - Segretario "Articolo 21")
    Condivido pienamente l'appello.
  • Fumagalli Davide (Sindacalista)
  • FyGVdDxXaBeHAzVXSZ LjtmkauEqPf (jdmeiFhERnAjataJEFP)
    ODKtc9 bnztbiytuysm
  • gagliardi federica ()
  • gagliardoni Benedetta (studentessa)
    sorella di Andrea Gagliardoni ucciso a soli 23 anni!
  • Galli Silvia ()
  • Galluzzi Rolando (Impiegato)
  • gandolfi claudio (sindacalista)
    chiamiamoli con il loro nome, quasi mai dovuti alla fatalità questi morti sono "omicidi" e continuare a tacere o peggio ancora restare indifferenti ci rende complici
  • garbelli nicla (pensionata)
  • gargini stefano (pensionato)
  • Garimanno Olimpia (Impiegata metalmeccanica)
  • Garimanno Olimpia (Impiegata metalmeccanica)
  • Gasbarro Gianfranco (Sindacalista)
  • gasbarrone nicoletta (lavoratrice autonoma)
  • gastaldi assunta (moglie e mamma)
  • Gavarini Raffaella ()
  • genta corrado (Lavoratore portuale)
    I risparmi delle Aziende ricadono sempre sulla sicureza dei lavoratori e con l'inalzamento dell'eta pensionabile sarà ancora peggio. Basta con i criminali che causamo morti sul lavoro.
  • GHIROTTO ELENA ()
  • ghiselli maura (precaria)
    Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti. E se vi siete detti non sta succedendo niente, le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti. Anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso la notte che le pantere ci mordevano il sedere lasciamoci in buonafede massacrare sui marciapiedi anche se ora ve ne fregate, voi quella notte voi c'eravate. E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri, senza le barricate senza feriti, senza granate, se avete preso per buone le "verità" della televisione anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti. E se credente ora che tutto sia come prima perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina, convinti di allontanare la paura di cambiare verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti, per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.
  • giacchino francesco ()
  • GIACOBINO GIOVANNI (impiegato)
  • Giacotto Donatella ()
  • giangrande anna (insegnante in pensione)
  • Giannattasio Cosimo (Sindacalista)
  • Gianni Giovanni (Pensionato)
  • Giannoccolo Renzo ()
  • Giannoni Diletta (studentessa e)
  • giannoni gian piero (pensionato)
  • Gillio Gian Mario (giornalista)
  • gioira valeria (magazziniera)
    Per forza succedono queste cose, sino a quando nelle aziende si creano rsl votati da un sindacato di comodoGiallo nato sulla pressione e il timore di perdere il lavoro(il padrone sono io, il sindacato sono io, se non và bene, tutti in cassa e poi a casa)in tempi così duri, dove ci sono famiglie intere all'interno delle aziende, è difficile capire che se l'azienda è in regola, avrà anche la possibilità di lavoro e crescita futura.Sono rsu in un'azienda metalmeccanica premiata a livello provinciale e regionale e tanto altro, peccato che all'interno la rsu deve fare anche il lavoro del rsl, scelto da loro, chiamato a firmare i rendiconti d'obbligo senza neppure sapere cosa firma.Ho chiesto al sindacato a cui appartengo se come rsu ho la possibilità di sapere se almeno in due anni ha realmente partecipato ai corsi di aggiornamento, visto che non è mai mancato in orario di lavoro e nessuno che conosco che hanno fatto corsi di questo genere lo ha mai visto. Trovo impossibile che un rsl aziendale non abbia mai incontrato le altre rsl ai corsi, visto che molti altri si sono incontrati più volte. Secondo me, dovrebbero mandare almeno una volta all'anno i controlli a sorpresa, invece quando si fanno segnalazioni all'ispettorato del lavoro, chissà come mai, sanno già due giorni prima che arrivano. Bisogna cambiare la mentalità dei dipendenti e dei datori di lavoro. Cordiali saluti Valeria
  • Giordano Anna ()
  • giovagnoli giorgio (pensionato)
  • girelli clara (addetta mense scolastiche)
    Non esiste...morire per il lavoro...non deve più succedere!
  • Gisotti Roberta (Giornalista)
  • Giuliano MIchele (Disoccupato)
  • Gorbi Alessandro ()
  • Guerra Rita ()
    grazie, mi sono sempre rifiutata di riferirmi ai morti per lavoro con questo termine ipocrita e scandaloso, utilizzato da tutti in modo da rendere accettabile e quasi inevitabile una morte tragica dovuta alla progressiva perdita del diritto e delle tutele dei lavoratori. Queste morti sono rosse, rosse del sangue di chi di lavoro muore, di chi per poco più di mille euro al mese rischia la vita ogni giorno.
  • Guidetti Antonio ()
    Sottoscrivo l'appello in nome della difesa dei lavoratori e della dignità maschile, infatti la tragedia dei morti sul lavoro è quasi tutta maschile(sull' ordine del 97-98% del totale). Non sono "morti bianche"-è vero- ma "morti azzurre" perchè fin dagli albori dell' umanità è toccato e toccano ai maschi(e non alle femmine) i ruoli più rischiosi. Spero che la Sinistra un giorno possa parlare anche di dignità maschile oltre che di quella femminile.
  • Guttadauro Giuseppe (Pensionato)
  • Iaccarino Rosario (sindacalista)
  • Ibba Alessandra ()
  • Ielasi Pietro (operaio)
  • Infantino Nicolò (Operaio)
    Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. LA SICUREZZA E' UN DOVERE ASSOLUTO, UN DIRITTO INTOCCABILE. L’uso dell’aggettivo “bianco” allude all’assenza di una mano direttamente responsabile dell’incidente. NON CHIAMATELE PIU' MORTI BIANCHE
  • Ingegneri Pino (Pittore)
    ...La fatica di portare gli occhi alla finestra...
  • Kobau Furio ()
  • Lamuraglia Daniele ()
  • LANGELLA VITTORIO (impiegato)
    Le morti di molti sono le responsabilità di pochi.
  • Lanzilotta Stella (funzionario )
  • Laraia Raffaella (studentessa)
  • laringi veronica (impiegata)
  • laringi veronica (casalinga )
  • Laurella Mattia ()
  • lenci danilo (impiegato)
  • Leone Betty (medico)
  • Loconsolo Antonella (collaboratrice editoriale)
  • LOI ELISABETTA (ragioniere)
  • Loi Ovidio (Impiegato - RLS)
  • Loi Alessandra (Tecnico della prevenzione)
  • Loizzo Rossana (Impiegata)
  • Lombardi Paolo (Pensionato ex operaio)
  • lombardo pontillo maria romina (docente)
  • Lomuscio Gabriele (Impiegato e RLS)
  • lonati andreino (disoccupato)
  • lopetuso andrea (operaio)
  • lorato paolo (impiegato)
  • LUDOVICO MARCO ()
  • Machet Remy (Operaio)
    Perchè andare a lavorare non sia come percorrere il "miglio verde2
  • Maestroni Marina (Bancaria)
  • Maielli Vincenzo ()
    La morte non può avere un colore; somo morti sul lavoro e per il lavoro basta con la manipolazione delle menti con le parole.
  • malfatti roberto (Fotografo)
  • malorzo adalberto (commerciante )
  • manzo margherita (dirigente)
  • marangon adelina (pensionata)
  • Marasco Andrea (Collaboratore - Precario)
    Gli italiani dovrebbero smetterla di aspettare che la politica risolva i problemi al posto loro; è tempo per gli italiani di ribellarsi ad oltranza alla mattanza dei diritti conquistati con fatica dalle generazioni precedenti. Gli italiani si devono unire al più presto.
  • MARCATO VALTER (RLST CISL)
  • marchese massimo (operaio)
  • Marchi Fabrizio ()
    è una tragedia di classe e di genere quella dei morti sul lavoro, perchè a morire sono solo maschi e (maschi) poveri con percentuali del 97/98%. Ma nessuno, mai, affronta questo secondo aspetto. Per quale ragione? Forse perchè apparirebbe troppo paradossale che in un sistema che si dice essere dominato dall'oppressione maschilista a morire siano gli "oppressori" al posto delle "oppresse"? Come a dire che nelle piantagioni di cotone in Alabama erano i bianchi proprietari terrieri e schiavisti a morire al posto dei loro schiavi neri...C'è da riflettere, o no? Ci vogliamo provare? O vogliamo mettere la testa sotto la sabbia, come al solito, quando ci fa comodo?
  • Marcone Eliana ()
  • maresca francesco (ex operaio ITALSIDER/ILVA in pensione)
    Ne abbiamo visti di morti e di feriti nei 31 anni di ITALSIDER/ILVA, che noi operai, per rabbia, chiamavamo "Omicidi sul lavoro". E, ne abbiamo fatti scioperi per migliorare le condizioni di lavoro. In parte c'eravamo riusciti ma la globalizzazione ha portato le lancette della storia in dietro!
  • Margheri Guido ()
  • Margiotta Luigi ()
  • mariani marcella (giornalista)
    sono anni che denuncio l'ossimoro terrificante che si cela tra morte e bianche ma agli ossimori ci hanno abituato come quando si parla di fuoco amico o di missione di pace. Come facciamo a reagire alla finzione che sta dietro alle parole e a gridare la verità delle cose senza ipocrisia e con la rabbia che essa suscita ancor di più quando camuffata?
  • Marincione Nando (impiegato)
    Per la piena applicazione delle misure di tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro e contro lo sfruttamento selvaggio insito nella precarizzazione dei lavoratori sottoposti al vile ricatto dell'abolizione dei più elementari diritti e l'accettazione passiva delle più umilianti condizioni lavorative
  • Marnetto Massimo (Libertà e Gistizia di Roma)
    Di bianco c'è solo il lenzuolo che copre la salma e il pallore dei volti di una famiglia appena avvisata.
  • marota Graziella (dipendente statale)
  • Martelli Franco ()
    Non lo sono mai state!
  • Martinelli Marco ()
    Personalmente ritengo che in certi mestieri, che richiedono manualità, non possa esistere il rischio zero ma il rischio ridotto al minimo. Ma proprio per questo credo sia giusto iniziare a sottolineare che a svolgere mestieri come il muratore, il manovale, il carpentiere, il marmista, il minatore, ecc, ovvero lavori che comportano fatica, usura e rischio di morte e mutilazioni, sono gli uomini. Uomini provenienti dal basso, costretti per tutta la vita ad essere veri e propri schiavi del sistema. Le femministe di "se non ora quando" lo sanno questo? E i potenti? Cosa dicono?
  • Martinelli Marco ()
    Per la precisione, anche quest'anno, in Italia, sono morti almeno 1086 uomini sul lavoro, contro 15 donne. Un inconfutabile dato di fatto che sta a testimoniare chi realmente sia lo schiavo nella nostra società.
  • marzoli mirella (giornalista Rai)
  • marzoli mirella (giornalista Rai)
  • massaria sergio ()
  • Mastandrea Alberto ()
  • Masutti Patrizia (Pensionata)
  • Matteoni Massimo (Sindacalista)
  • Mattioli Matteo (impiegato)
    La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità anche in tempi di crisi.
  • mauri sergio (impiegato)
  • Mazzetti Loris ()
  • mazzocchi maria antonietta ()
  • medici vincenza (impiegata)
  • medici sabina (fisioterapista)
  • Menduto Tiziano (giornalista di PuntoSicuro)
  • MERIGHI Lionello (Impiegato)
    Aderisco ed applaudo vivamente all'iniziativa. Un paese migliore deriva anche da una migliore informazione.
  • micera ornella ()
  • Micheletti Luciano (impiegato)
  • Michelli Rocco ()
  • milione francesco (studente)
  • Militto Fabio (operaio)
    Sottoscrivo...
  • MIRANDA Luca (Avvocato)
  • mirarchi carmelina (casalinga)
  • Montella Angela ()
  • Monti Antonietta (Impiegata)
  • Moretti Andrea ()
    Concordo, è ora di smetterla di parlare di "morti bianche". Però vorrei capire meglio una cosa: perché il mondo dell'informazione non evidenzia mai che i morti sul lavoro appartengono quasi esclusivamente al sesso maschile? Perché non si dice a chiare lettere che questa è una tragedia prevalentemente maschile? Perché questo tabù? Si farebbe altrettanto se a morire in tali percentuali (oltre il 98%) fossero le donne? Io non credo proprio.
  • Moretti Andrea ()
    Concordo, è ora di smetterla di parlare di "morti bianche". Però vorrei capire meglio una cosa: perché il mondo dell'informazione non evidenzia mai che i morti sul lavoro appartengono quasi esclusivamente al sesso maschile? Perché non si dice a chiare lettere che questa è una tragedia prevalentemente maschile? Perché questo tabù? Si farebbe altrettanto se a morire in tali percentuali (oltre il 98%) fossero le donne? Io non credo proprio.
  • Moscardini Sara (studentessa)
  • Murabito Alice (operaia)
  • Musio Claudio ()
  • Musso Bozzetti Roberta (casalinga)
  • Nania Vincenzo ()
  • nardini grazia (IMPIEGATA)
    Condividendo pienamente il testo è ora di dire basta a questa vergogna! La sicurezza sui luoghi di lavoro non è solo un slogan dobbiamo pretendere che siano puniti i trasgressori delle regole in materia di sicurezza
  • Nellari Luigi ()
    una volta si chiamavano esattamente "omicidi bianchi", che lasciano le mani apparentemente pulite agli assassini
  • Nigro Serena ()
    L'Italia è una Repubblica fondata sugli eufemismi.
  • orecchio davide ()
  • Oriente Rocco Luigi (Tecnico)
  • orlandini ilaria (studente)
  • Orlando Danila (Insegnante)
  • orsati maria ()
    Basta, dobbiamo prendere le nostre responsabiltà,non si deve piu' morire per negligenza!
  • ottonello luigi (Macchinista FFSS)
  • PACI CARLA (pensionata)
    da 33 anni sono vedova di un morto per lavoro!!!!!!!!!!! ed ogni volta che sento queste tristi notizie il dolore si rinnova e la rabbia esplode e pensare che quelli come mio marito morto a 48 anni non fanno neppure notizia morti in silenzio!!!!!!!! per il LAVORO IO GRIDO BASTA!!!!!!!!
  • Pacifici Paolo (Sindaco di Campello sul Clitunno)
  • Pagliuca Amalia (Studentessa)
  • Pagliuca Vittoria ()
  • pala maurizio (metalmeccanico)
    risparmiare sulla vita altrui non adottando le misure di sicurezza è uno scandalo vergognoso da eliminare
  • pallone orlando (pensionato)
    è una gran vergogna che in un paese civile tante persone possano morire sul posto di lavoro
  • palma calogero (operaio rsu rls rlst)
    come non condividere questa iniziativa nobile, nella speranza che questo appello non cada nel vuoto come siamo abbituati in questo paese, la politica si ricorda dei lavoratori solo quando succedo eventi tragici.....un grazie va rivolto al presidente della reppublica giorgio napolitano per il suo impegno e i suoi appelli alla tematiche del lavoro e dela sicurezza.
  • PALMIZI IGINO (Tecnico della Prevenzione)
    Cambiare il reato da omicidio colposo ad omicidio preterintenzionale!
  • pandolfi daniele (pensionato)
    non sono " morti bianche" ma omici
  • panesi giovanni (pensionato)
    non bastano le norme di sicurezza, spesso i lavoratori sono "invitati" a comportamenti rischiosi ma più produttivi. le pene per i responsabili sono minime. la sicurezza non deve essere prezzata economicamente
  • Pannella Rosaria (psicologa)
  • Panzera Cristina (insegnante)
    Condivido ed ho molto apprezzato la trasmissione che ho potuto vedere solo perchè ammalata. Quando ci sono responsabilità grandi si alza il muro del silenzio, un annullamento doppiamente colpevole.
  • Paoli Chiara ()
  • Papa Elena ()
  • parigini sterania ()
  • parrella alberto (pensionato)
    sono omicidi non morti bianche perche esistono responsabilita esterne
  • Pascuzzi Vincenzo ()
  • PEGOLI ILARIA (Studentessa)
    Si lavora per mangiare, per vivere meglio...morire sul lavoro non è concepibile!
  • Pelusi Nazzaro (impiegato)
    per la dignità del lavoro
  • Penna Rosaria (casalinga)
  • perdisci pina (insegnante)
  • perino rosella (impiegata metalmeccanica)
  • perino rosella (impiegata metalmeccanica)
  • perino rosella (impiegata metalmeccanica)
  • perino rosella (impiegata metalmeccanica)
  • Perrotti Odino (Operaio)
  • Petrilli Lidia (impiegata)
  • Picci Maria Cristina ()
  • piccinetti silvia (studentessa)
  • piciarelli paola ()
  • Piemontese Beniamino ()
  • pietra giampaolo (consulente amm.vo)
  • PIGNATALE DANIELE ()
  • PILECI stefano (Coordinatore della Sicurezza nei cantieri)
    Condivido appieno l'iniziativa, purtroppo mancano prima di tutto i controlli e una capilare cultura della sicurezza. Infine norme semplici chiare e di facile applicabilità..
  • Pileggi Daniel (operaio)
  • Pini Paola ()
  • Pino Carlo ()
  • pinto patrizia (cuoca)
  • PODDA MARIO GIORGIO (OPERAIO)
    NON SI PUO MORIRE PER IL LAVORO
  • polidori emiliano (impiegato)
  • POLITI GABRIELLA (pensionata)
  • pragliola vittoria (insegnante in pensione)
  • pregno paolo (impiegato)
    Le morti sul lavoro sono stragi inequivocabili,non morti bianche.
  • Prevignano MARCO Marco (Dirigente Anmil)
  • PULVIRENTI ROSETTA (IMPIEGATA)
  • Quarto Nazario ()
  • quondamatteo marco (tecnico luci teatro)
  • Racalbuto Francesco (Ex Rspp asp agrigento)
  • racalbuto francesco (ex rspp asp agrigento esperto di sicurezza)
  • Raggi Giorgio ()
  • Raggi Maria Rosa ()
  • Ragusa Silvia (giornalista)
  • Raimondo Raffaele ()
  • ratto susanna (impiegata)
  • ravaioli giorgio (consulente del lavoro)
  • Razzi Massimo (Giornalista)
    Con l'impegno a stare attento a non usare più quei termini...
  • Reguitti Elisabetta (Giornalista)
  • Ricciardulli Maria Rosaria ()
  • Ricciardulli Lorenzo Prospero ()
  • RINALDI CECILIA (Pensionata)
  • Roccaverde Ina (pensionata)
  • Romagnani Siro (Dipartimento e Formazione salute sicurezza Lavoro)
    Le morti bianche erano e sono in riferimento ai bambini, LE MORTI SUL LAVORO SONO MORTI ROSSE, CHE COLANO SANGUE,E CHE CHIEDONO GIUSTIZIA DA CHI LE HA PROVOCATE.
  • Romagnoli Carlo (medico sanità pubbica)
    Condivido l'iniziativa che potrebbe avere anche maggiori adesioni e soprattutto impatto, ove veicolata sui social network (come probabilmente già accade)sia come cittadino e operatore della sanità che come responsabile per la sanità dell'Associzione Consumatori ed Utenti dell'Umbria. Dr Carlo Romagnoli Car, magari non ne sonoa conoscoenza e
  • Romano Matteo (Studente)
  • Roncuzzi Mara (Assessore Provincia di Ravenna)
    Ho lavorato alcuni anni nel campo della sicurezza sul lavoro e mi sento anch'io di dire che quasi sempre l'infortunio si potrebbe evitare, se solo OGNUNO degli attori nel campo della sicurezza facesse la sua piccola parte con serietà. Ognuno, nessuno escluso.
  • rossi oriana (medico del lavoro)
  • Rossi Bufo Annamaria (pensionata)
    Sono morti che hanno il più delle volte dei colpevoli. Mancata prevenzione, inosservanza delle norme di sicurezza, mancati controlli, pene poco severe, tra le piaghe di questa tristissima realtà.La vita umana vale infinitamente più di qualsiasi conto economico profitti e perdite.
  • Rossi Bufo Annamaria (pensionata)
    Sono morti che hanno il più delle volte dei colpevoli. Mancata prevenzione, inosservanza delle norme di sicurezza, mancati controlli, pene poco severe, tra le piaghe di questa tristissima realtà.La vita umana vale infinitamente più di qualsiasi conto economico profitti e perdite.
  • rotolo aldo ()
    è esattamente ciò che penso da sempre...in alternativa è andata bene la definizione di "omicidi bianchi" proprio sottolineando,anche in senso sarcastico, il contrasto con il "bianco".
  • Rui Massimo (Geometra)
    Morti Sporche è il termine perfetto
  • russo paola (impiegata)
  • Salaris Salvatore (Tecnico della Prevenzione (S.Pre.S.A.L.))
  • Salsano Maria Carmela (im piegata)
    Condivido che le morti sul alvoro non sono "morti bianche", anzi..... la sicurezza sul lavoro è essenziale in tutti i luoghi di lavoro. In Italia purtroppo abbiamo leggi all'avangiardia che purtroppo non vengono applicate,esistono sono solo sulla carta, nella realtà è tutta un'altra storia. Povera Italia e soprattutto POVERI ITALIANI!!!!
  • salsano antonio (commerciante)
    di lavoro non si deve morire.
  • salvadei rita ()
  • saraco francesco (operaio)
  • Savoia Anna Maria (pensionata)
  • Scala Clemente (Impiegato)
    Certo che firmo, ho perduto mio padre all'età di 14 anni, vittima di un incidente sul lavoro e la sua non l'ho mai considerata una morte "bianca".
  • Scannavini Loretta (redattore-mediatore culturale)
  • Scano Riccardo (Studente)
  • Schardt Barbara (libera profesionista)
  • Schardt Barbara (libera profesionista)
  • sciarrino tiziana (operaia)
  • SCULLI FRANCESCO (Consulente del lavoro)
  • sempio mirka ()
  • Servetto Laura ()
  • siddi paola (impiegata)
  • Silvestri Claudio (Operaio)
    Una società che non ritiene prioritario il diritto alla salute di chi lavora non può essere chiamata società civile.Ogni morte sul lavoro è uno schiaffo in faccia per tutti noi.La sicurezza del lavoro non può essere considerata un costo del lavoro.Lotta senza sosta al lavoro nero e irregolare.Licenziamento per gli ispettori corrotti e carcere duro per gli imprenditori senza scrupoli.
  • Simkova Daniela (disoccupata)
    condivido pienamente
  • SIMONCELLI VANDA (Professoressain pensione)
    Sono tutti eufemimi per nascondere una realtà terribile.Condivido il vostro articolo che ben chiarisce come i media in generale,e anche le persone nel parlare (E' tornato alla casa del Padre= è morto ,esempio che facevo spesso insegnando)per addolcire la realtà che troppo spesso è dura e ci fa stare male. ABBASSO GLI EUFEMISMI!Vanda Simoncelli
  • simone alfredo (giornalista)
    Voglio condividere con voi una poesia (da lisoladelpoeta.blogspot.com): "Numeri Siamo" (ai morti sul lavoro) "Numeri Siamo, cifre sui giornali dimenticate in pochi giorni, una, due, tre volte uccisi dal Silenzio. Numeri Siamo, e ritorniamo sulle labbra per qualche anniversario, per ogni nuovo Caduto che ci raggiunge nella Fossa. Numeri Siamo, confusi, scordati, invendicati, ma ogni nuovo numero era un Cristo crocifisso per due soldi."
  • siniscalchi tommaso ()
  • Sisinno Massimo (Medico)
    Quando la finanza è l'unica cosa che conta niente ha più valore
  • Solforetti Davide (Impiegato)
  • Solmi Gian Luca (Operaio )
  • Solmi Gian Luca (Operaio )
  • Sommavilla Fernando (operaio)
  • spagna maria ()
  • Spinardi Barnaba ()
  • spisni andrea (coordinatore SIRS RER)
  • Taddei Giulia (studente)
  • Taddei Luigi ()
  • taffo andrea (op.metalmeccanico)
  • taranto antonella ()
  • tarbaoui mohamed ()
  • tesser silvia ()
  • tini brunozzi aristodemo (operaio)
  • TOMASI CONT BRUNA (IMPIEGATA)
  • tomay immacolata (psicologa)
  • tonutti erminia (pensionata)
  • Torre Fausto (Sindacalista)
  • Treves Claudio ()
  • Triggiano Giovanna (pensionata)
  • troiano salvatore (operaio)
    sono d' accordo.
  • Uboldi Marco (Receptionist)
  • uras sara (STUDENTESSA)
  • vacchina moreno (operaio)
  • VAGNARELLI Fabio ()
    Difendiamo la dignità dei lavoratori, anche con il preservare l'art.18, norma di civiltà, contro l'arroganza padronale, che vorrebbe poter licenziare anche per motivi illegittimi. Facciamo conoscere l'art.18, poiché se ne parla a sproposito.
  • Vaienti Daniele ()
    Dov'è il "bianco" in queste morti ? era il titolo di uno degli ultimi lavori che curai nel 2008 come responsabile dell'Ufficio Studi del Comune di Cesena. Un'analisi dei dati INAIL con alcune indicazioni di lettura e raffronti fra diverse aree. Ancora visibile fra i Prodotti Statistici nel sito del Comune di Cesena (forse non facilissimo da trovare). http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1034 Ho visto la trasmissione su RAI1 e sono d'accordo. Come non esserlo ? Cordiali saluti Daniele Vaienti, già Responsabile Uff. Studi Comune di Cesena
  • valdirosa antongiulio (agente di commercio)
    Era ora che qualcuno la smettesse di chiamarle "Morti Bianche". La morte e' NERA!!!
  • Valentino Rodolfo (Cameraman)
  • valiani mauro ()
  • VALLARELLI GIUSEPPE (OPERAIO)
  • Vallone Fabio (Ph.D. in Physics)
    È anche grazie al linguaggio che i bastardi al potere riescono a farsi beffa degli ingenui. Ottima iniziativa! Fabio
  • Valoriani Vania Valoriani (psicologa)
  • Vannimartini Leonardo ()
    Morti bianche? E' evidente che non si vuole dare il giusto peso a uomini che lavorano, per mandare avanti le nostre città, la nostra società. Si ha paura che i maschi prendano coscienza di tutto ciò che fanno e valgono. Invito gli uomini ad aprire gli occhi, sopratutto quelli che fanno mestieri pericolosi, nel bene ma anche nel male, come la guerra: Non siamo dei macho o eroi se crepiamo faticando e rischiando, ma solo dei fessi.
  • VERDIANI MARCO (OPERAIO)
  • verdirosi manuela (studentessa)
  • verdirosi martina (studentessa)
  • verdirosi palmiro (elettricista)
  • verdone franco (operaio metalmeccanico)
    Serve una nuova coscienza nei luoghi di lavoro questa coscienza si ottiene sensibilizando le persone partendo dalle scuole elementari facendo formazione e divulgando che la salute viene prima di tutto anche del profitto e il rispetto delle regole non possono essere derogate ma rispettate e inculcate nella mente delle persone come filosofia di vità
  • Vergine Rossana (pratica legale)
  • Vergnano Rita (impiegata)
    Sottoscrivo l'appello: le morti bianche non sono morti neutre, molto si puo' fare, vedo che qualcuno comincia a rendersi conto che il genere maggiormente sacrificato sul lavoro è quello maschile. Condivido la battaglia sulla sicurezza, ma molto si puo' fare anche sul piano culturale. Il "dovere" e la necessità di lavorare per mantenere la famiglia, perchè non si hanno altre scelte, perchè per un uomo lavorare e produrre è una necessità vitale dato che difficilmente avrà aiuto ed ascolto dalle istituzioni, ma sarà pressato e gli sarà caricato il peso di eventuali fallimenti, ma non gli sarà riconosciuto nessun onore per lo sforzo e il sacrificio continuo, incessante e senza tregua. Voglio ricordare i morti operai, ma anche i piccoli artigiani spesso costretti a trascurare la sicurezza per essere competitivi e voglio ricordare anche i tanti suicidi per la perdita del lavoro e della speranza nel futuro. Anche queste sono morti evitabili cominciando ad allentare quest'invisibile morsa.. ecco, ci sono state tante manifestazioni in questi ultimi tempi per rivendicazioni di cui non si capiva il fine, perchè non farne una per rendere omaggio a questi eroi silenziosi e accendere i riflettori su questo stillicidio costante? Se non ora quando.. forse loro sono troppo occupati a tirare la carretta per poter pensare anche ai loro diritti
  • vermigli andrea (operaio)
    condivido in pieno l'appello
  • Veronesi Bruno (operaio)
    Finalmente! sono anni che ad ogni occasione (assemblee sindacali e riunioni di RLS)insisto nel rifiutare la dizione "morti bianche", come non ci fosse resposabilità e l'accaduto fosse il frutto della fatalità , i morti sul lavoro hanno dei responsabili con nomi e cognomi!che non possono essere nascosti da delle parole ipocrite! Anche nel rispetto dei famigliari dei lavoratori che purtroppo muoiono ogni giorno sul lavoro.
  • VICINANZA LUIGI (sindacalista)
    Condivido fermamente L'iniziativa perchè e giusta. sono fermamente convinto che per la sicurezza sul lavoro si deve fare molto di più.mi sentirò fortemmente impegnato sll'iniziativa Saluti
  • Vitiello Elvira (Operatore Socio-sanitario (OSS))
  • Vitiello Annalisa (Tecnico della Prevenzione)
  • Vitiello Annalisa (Tecnico della Prevenzione)
  • Vitolo Enrica (Studentessa in tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro )
    Un giorno un mio prof dell' uni in classe ha fatto questo appello e risentirlo al programma della rai mi ha fatto davvero pensare che è arrivata l'ora di cambiare pensiero e azione delle persone... mai più definire morti bianche morti riguardanti persone che per colpa di qualcuno, che fa lo sgobbo su di loro, muoiono lavorando perchè è scandaloso...
  • vSjfhgPZylRXwi hZtFnTgbux (kDLTtOyydPHGmdXEs)
    nmUDBG koyyyhzdoclv
  • YjslmedvhZSoKHiPbS wgkLkRLmdnLFUvCv (siidVYJL)
    I actually found this more entertianing than James Joyce.
  • zamboni Claudio (Manutentore elettrico)
    BASTA !!! Con queste Morti nei luoghi di lavoro.
  • Zamengo Giampaolo ()
  • Zamponi Donato ()
    le chiamano morti bianche per elleggerirne il significato di morti cruente causate per il vile denaro
  • zilio umberto (res.lavoro e sicurezza territoriale di novara)
    concordo pienamente...........
  • Zoppi Alberto (SPP)
Dalla rete di Articolo 21